Mala Tempora

gennaio 24, 2011

Napoli

Filed under: Società — Rinucchio @ 12:45 pm

Napoli è la più misteriosa città d’Europa, è la sola città del mondo antico che non sia perita come Ilio, come Ninive, come Babilonia. È la sola città del mondo che non è affondata nell’immane naufragio della civiltà antica. Napoli è una Pompei che non è stata mai sepolta. Non è una città: è un mondo. Il mondo antico, precristiano, rimasto intatto alla superficie del mondo moderno. Napoli è l’altra Europa. Che, ripeto, la ragione cartesiana non può penetrare. [1] [...] Non potete capire Napoli, non capirete mai Napoli.

Curzio Malaparte

Siamo Ritornati

Filed under: Società — Rinucchio @ 12:43 pm

E’ passato un pò di tempo…ma proviamo a riprendere le attività

ottobre 18, 2007

Il Sistema

Filed under: Società — mrosaria @ 4:38 pm

o’ sistema

ottobre 9, 2007

Chiedo Appello

Filed under: Politica,Società — mrosaria @ 3:02 pm

Appello per la Giustizia - Per De Magistris

ammazzatecitutti

luglio 26, 2007

Morto Corona, viva Corona

Filed under: Società — Rinucchio @ 12:09 pm

 

Ci sarebbe bisogno di fare un’analisi approfondita per rivalutare tutta la propria vita e capire dove si è sbagliato.Troppo onesti per essere dei politicanti; troppo disonesti per essere dei missionari; troppo forti per essere dei menefreghisti; troppo deboli per essere dei rivoluzionari. Troppo mediocri per essere degli artisti; troppo intelligenti per non desiderarlo.Intanto la vita degli altri ci insegna che se oltre a non essere geni non siamo neanche ricchi, o dandy, o instancabili sciupafemmine, siamo solo dei coglioni. Il signor F. Corona, paparazzo dal ricatto facile, trascorre le sue giornate tra Brera e  la Costa Smeralda, sempre nei posti più in perché è li il suo business. Questo signore è bello da essere ambito dalle donne, dice di essere un artista e di guadagnare un paio di milioni l’anno. Vive da pascià e ha il vezzo di prendere per il culo un paese intero (riuscendoci).Quando si pensa a uno che: 

1.      è un acclamato don giovanni

2.      vive da pascià

3.      è artista

4.      guadagna da magnate (non ho detto magnaccia!)

5.      è anche capace di prendere per il culo tutti 

Allora a chi non fa gola essere Corona. E se pure domani non sei più niente, sei un morto, come morta è la tua faccia, morto è il tuo nome, morta la tua reputazione, morto già adesso per i pochi che se la ridono, chi non è tentato di essere un Corona?  Ci sarebbe bisogno di fare un’analisi approfondita per rivalutare tutta la propria vita e capire dove si è sbagliati. Nel caso si temesse di aver lavorato troppo rispetto ai risultati, nel caso crescesse il disagio di sentirsi soli e nulli, nel caso non si riuscisse a pagare l’affitto, nel caso bussasse il dubbio se non valeva la pena di fare come Corona. 

luglio 24, 2007

Cronaca di una morte annunciata

Filed under: Società — mrosaria @ 1:24 pm

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“Questa è l’ultima volta, Nando”.

Alle 7,00 del mattino è difficile dire NO, soprattutto per Alfredo.

Aveva un debole per Nando, ultimo di 3 figli, un amore spropositato, forse per la sua vivacità. la sua voglia di vivere e per il suo sorriso. 

Nando lo sapeva bene.  

Quella mattina non ha esitato a chiedere, per l’ennesima volta, il permesso di utilizzare lo scooter, anche dopo che era stato beccato più volte senza casco.

I patti erano chiari fin dall’inizio: “Ti compro lo scooter” – Queste le parole di Alfredo – “ma non farti mai beccare senza casco, altrimenti me lo rivendo”.

Da quel giorno, ormai, era passato un anno ma, Nando, proprio non riusciva a ricordarsi di indossare il casco.

(continua…)

luglio 23, 2007

Second Life: la vita in maschera

Filed under: Società — Rinucchio @ 12:41 pm

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Soltanto un gioco? Vero. Ma il gioco ha due possibili destinazioni, la prima è quella di finire presto, la seconda è quella di finire male. Second Life sembra le abbia schivate entrambe le alternative, perché presto non finirà, e male chissà.

Pare abbiano raggiunto i 10 milioni gli utenti di questo metamondo multimediale, e il trend cresce a ritmi impressionanti. Milioni di persone dediti ad una sorta di interazione umana ove la presunzione di vivere una seconda realtà costruita a immagine e somiglianza delle proprie velleità prende il sopravvento. Tali utenti sono nominati Avatar, ma è opportuno spendere qualche parola in merito.

Ho scoperto che Avatar è un termine presente nella religione induista, esso rappresenta la Divinità che in una situazione di grave degrado etico s’incarna in un corpo umano e lotta per il ripristino della giusta morale.  Budda è un Avatar, Krishna, Rama e anche il Cristo sono Avatar.

Ma l’Avatar di Second Life non lo è (non sa neanche che vuol dire). Pur tuttavia la tendenza a comportarsi come un dio affiora in lui, vaneggiando e piccandosi di cambiare i connotati del creato, a cominciare da se stessi, spesso col risultato più probabile di ridicolizzarsi.

Bisogna però essere onesti. La tendenza maniacale a volersi dimostrare per quello che non si è e quello che non si ha non è certa nata con questo fatuo gioco. E anche Sartre diceva che in fin dei conti l’uomo è un dio mancato. La rappresentazione virtuale della propria esistenza non è allora che un tentativo di restituirgli il giusto.

 Resta un ultima osservazione. Il paradosso è palese: costruendosi un sovra-realtà del genere l’Avatar pensa di aver assecondato ai propri desideri, in effetti li ha solo accresciuti e amplificati. La cosa più aberrante di Second Life è questa: essa è una officina di desideri. La saggezza orientale insegna che il desiderio è alla base del dolore, rimuovere il primo significa cassare il secondo. L’Avatar neanche questo sa. E non vuole saperlo. Ha bisogno di quella vita fittizia, ha bisogno di compiere adulterio verso la sua ‘First Life’, di indossare una maschera.  Sia!

p.s. Cosa immaginereste di mettere su second life che possa sbalordire tutti? Un immagine di se che sia perfettamente identifica alla propria vita reale. Potrebbe far riflettere.

luglio 20, 2007

Pecunia non olet

Filed under: Ambiente — mrosaria @ 11:41 am

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I latini amavano dirlo: Pecunia non olet!

Ma tutto il resto può puzzare. Eccome!

Lo sanno bene gli abitanti di Orta di Atella.

Vuoi goderti una bella serata d’estate, sul tuo terrazzo disteso su uno sdraio, magari a contare le stelle? Bene, ma non ad Orta di Atella.

Tutte le sere si è invasi da una puzza tremenda, che buca le narici, che fa venire il voltastomaco, una puzza di carcassa di animali che impedisce agli Ortesi  di starsene beati all’aria aperta a godersi una bella notte d’estate.

Ma da dove viene la puzza?

Ipotesi tra gli abitanti se ne fanno tante, ma quella più accreditata è che, tutte le sere, una società di compostaggio , l’Eurocompost, apre gli sfiatatoi dell’azienda e, di conseguenza, invade il paese con disgustosi effluvi.

Produrre concimi biologici ( se realmente è questo che fa L’Eurocompost) è un’ottima cosa, tali aziende, però, devono essere collocate lontano (molto) dai centri abitati , ma sembra che la società in questione abbia la sua sede in via Viggiano (non proprio lontano dal centro abitato).

Nel settembre del 2006 si è discusso, al tavolo di unità di crisi istituito presso la casa comunale, sulla possibilità di una verifica e di una eventuale chiusura della società di compostaggio, per tutelare la salute pubblica.

E’ passato quasi un anno: i soldi continuano a non puzzare ma l’aria sì!!

luglio 16, 2007

Sotto Tensione

Filed under: Ambiente — mrosaria @ 2:56 pm

Ennesima emergenza ad Orta di Atella?

Dopo l’emergenza rifiuti, gli arresti eccellenti ,  le indagini su presunte infiltrazioni camorristiche nei DS locali, abusivismo edilizio e corruzione, senza considerare 6 morti ammazzati in due anni, il comune atellano si appresta a vivere una nuova emergenza: quella dell’elettrosmog.

Pubblichiamo alcune foto scattate nei dintorni di via Clanio

      dsc_0497.jpg                 dsc_0498.jpg          

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luglio 13, 2007

Gesù Cristo: istruzioni per l’uso

Filed under: Cultura — Rinucchio @ 12:24 pm

 

Parte da una domanda apparentemente semplice, in realtà tra le più complesse mai ampiamente discusse: quanto c’è di Cristo in quello che sappiamo? Quello che c’hanno insegnato è opera di una metodica attività di matrice teologica che ha preteso di fare a meno degli intralci della validità esegetica e storica. La Teologia è una scienza quanto lo è l’astrologia o le arti divinatorie: nulla di reale, arbitrarietà assoluta. Essa si fa portavoce di una verità che resta e resterà tenacemente aggrappata al paradigma dominante delle proprie convinzioni, maturate coi secoli e affermate valutando il tutto attraverso lenti concettuali assai opache per  vedere oltre  la personale linea prospettica.Gli stessi Vangeli, quelli canonici: dati i criteri di scelta poco chiari, limitanti e per certi versi ambigui ( andava offuscata la componente giudaica nella rappresentazione di Cristo), da che dovrebbero illuminare e orientare  il fedele cristiano, finiscono per allontanarlo.Intanto, tutti abbiamo l’immagine di un Cristo pacifico e sereno, una persona disarmante per l’aspetto serafico, ieratico.

Sorprende leggere formule che dicono il contrario: ‘Pensate che io sia venuto a portare la pace sulla terra? No vi dico, ma la divisone, padre contro figlio e figlio contro padre, madre contro figlia e figlia contro madre…’.

‘Colui che non odierà il padre e la madre non potrà divenire mio discepolo, e chi non odierà i suoi fratelli e sorelle non sarà degno di me’.‘

Chi non ha spada, venda il mantello e ne compri una’ ‘E quei nemici che non volevano che diventassi loro re, conduceteli qui e uccideteli davanti a me’.  

Chi era questo signore? Cosa non sappiamo?  

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